Io non voglio avere paura.

Nel giro di pochissimi giorni mi sono trovata più di una volta con gli occhi lucidi, la pelle d’oca e gli occhi fissi sullo schermo del mio cellulare mentre leggevo. Mentre leggevo di un autobus di ritorno da Valencia. Mentre leggevo delle persone che stavano per prendere l’aereo o andavano al lavoro a Bruxelles. Continua a leggere “Io non voglio avere paura.”

Chicago – NY: in mancanza del cornetto rosso, usate il sale!

No, quell’aereo per New York non lo abbiamo preso. Anzi, le nostre disavventure sembrano uscite direttamente da “Una serie di sfortunati eventi”. Eravamo all’aeroporto, il volo era stato cancellato, fuori nevicava, noi sul pavimento, in mezzo ai nostri bagagli senza avere idea di cosa fare.

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KansasCurse mode ON: Columbia – New York and everything in between

Lasciato il Colorado, il Thanksgiving break non ha tardato ad arrivare. E io e le ragazze avevamo già organizzato tutto fin da settembre: volo super economico, camere in hotel e spostamenti tra New York, Philadelphia e Washington DC. Tutto pronto e organizzato, pianificato nel dettaglio, biglietti comprati, itinerario messo a puntino. Secondo voi, le cose sarebbero potute andare come previsto? Of course not. Continua a leggere “KansasCurse mode ON: Columbia – New York and everything in between”

Camera con vista sulla vita.

Sono nella mia stanza a Milano, è uno dei miei ultimi giorni qua, in questo appartamento. La finestra è aperta passa un po’ d’aria e della musica, qualcuno in qualche appartamento vicino ha deciso di condividerla con noi.

Mi fumo una sigaretta affacciata alla finestra, ascoltando e canticchiando le canzoni che sento, sono di buon umore, il cielo è azzurro. Penso che questo posto mi mancherà, nonostante la stanza sia minuscola, nonostante le coinquiline maniache del pulito e la “delicatezza” con cui i vicini chiudono la porta alle 7 del mattino. La mia stanza affaccia sul cortile interno, insieme ad altri 2 palazzi, vedo solo finestre, che se ci pensate non è così triste. Invece di affacciarmi su un panorama mozzafiato, io mi affaccio sulla vita delle persone. Continua a leggere “Camera con vista sulla vita.”

Unwilling to leave, unable to stay

Un viaggio che è una cura. Tante volte sono partita senza rendermene conto, senza rendermi conto che stavo inconsapevolmente cercando di rimettermi insieme, dopo che qualcuno era riuscito a spezzarmi. I miei viaggi spesso coincidono anche col bisogno di cambiamento, con storie finite male o non cominciate affatto. Con proiettili schivati per un soffio, come dice Bisotti. Questo non significa che sia l’unico motivo per cui parto, ma è uno dei tanti, forse quello che mi da la spinta finale, quella che ti mette in moto. E chi ti da questa spinta, spesso nemmeno lo sa. Cose da donne, direte voi.  Cose da tutti, dico io. Perché sfido chiunque a non aver avuto una persona che sia riuscita a fargli solo almeno pensare “ora mollo tutto e me ne vado”.
La differenza tra me e chiunque, è che io non l’ho solo pensato, l’ho fatto. Continua a leggere “Unwilling to leave, unable to stay”

La mia isola felice

Oggi la giornata è iniziata male. Mi alzo, fa freddo, fuori è tutto grigio. Vado a farmi il caffè ma riesco a rovesciare contemporaneamente caffè macinato per terra e detersivo per i piatti nel lavandino. Tento di far scorrere via il tutto ma creo solo tanta fantastica schiuma, così tanta che mancano solo le paperelle. Benissimo. Litigo col fornello, non si vuole accendere, dopo svariati minuti di pacatissime parolacce finalmente  la mia tazza di caffèlatte è pronta. Mi siedo, comincio a inzuppare un biscotto ma lo tengo troppo tempo immerso nella tazza fumante e, ovviamente, il biscotto si rompe diventando pappetta che affonda. Respiro profondo. Alla fine, con la stessa voglia con cui andrei ad una lezione di aerobica alle 7 del mattino, mi trascino al lavoro, senza ombrello e senza giacca, solo un cardigan leggero. Una volta fuori scopro che piove e fa ancora più freddo di quanto pensassi. E’ #unavitadifficile.
Ecco, di mattine così ne è pieno il mondo, sono mattine difficili, ma io ho la mia personale soluzione. Continua a leggere “La mia isola felice”

Lontani da casa l’Italia diventa più bella.

Condivido ogni singola parola. “Spesso accade così, bisogna perdere qualcosa per apprezzarne il vero valore, e così succederà con l’Italia. Così, almeno, è successo a me. […] Bisognerebbe infatti guardare L’italia come si osserva un quadro impressionista. Se lo guardi da troppo vicino è un caos, un’accozzaglia di colori e pennellate apparentemente senza senso. Ma se ti allontani giusto un po’, guardando il quadro nella … Continua a leggere Lontani da casa l’Italia diventa più bella.